Metallo
 
 
L'elemento METALLO è caratterizzato da un movimento di energia che muove verso l'interno: "Concentrazione". Esprime la densità, la compattezza e la struttura. L'uomo ha bisogno di strutture nel proprio corpo (strutture anatomiche), come anche nella sua esistenza.
Nella vita le strutture garantite da questo elemento costiutiscono le linee guida che danno stabilità all'uomo. Se però si rimane troppo ancorate ad esse, si rischia di perdere la propria mobilità e la capacità di evoluzione e sviluppo.
Il METALLO è collocato, nel ciclo delle 5 trasformazioni, come figlio della TERRA e madre dell'ACQUA. Una TERRA in perfetta salute è il presupposto di una fase METALLO sana. Lo stesso accade con l'ACQUA.
I metalli sono sostanze relativamente pesanti. La loro conducibilità, ad esempio per la corrente o per gli impulsi elettrici, li rende paradossalmente, nonostante la pesantezza, idonei al collegamento con tutto ciò che è situato intorno a loro. Se lo riportiamo all'uomo, questo concetto significa che questo è un elemento importante in tutte le relazioni sociali come scambio e comunicazione (immaginiamo i metalli delle monete usati appunto per gli scambi).
I minerali presenti nella terra devono essere portati, attraverso vari trattamenti, alla forma pura. I minerali puri devono quindi essere considerati un prodotto dell'attività umana, a differenza del fuoco, della terra, dell'acqua, del legno, che sono già presenti in natura nella loro forma pura. In tal senso il METALLO rappresenta un'immaginazione della capacità dell'uomo di intervenire sulla realtà e sull'ambiente circostante e di creare strutture fisiche, culturali e di pensiero (come il senso dell'ordine, della giustizia e i ragionamento analitico) che gli rendono più ordinata la vita sulla terra e più facile l'orientamento in essa.
Un METALLO in disequilibrio può trasformare un raffinato teorico in un individuo cinico e severo, dall'intelligenza inutilmente analitica, per il quale la bellezza della natura e l'armonia dell'uomo non hanno più alcun significato. Lo stesso accade con il senso di giustizia. Se il METALLO è fuori equilibrio, un senso esasperato di giustizia può deformare e distruggere gli individui, come anche le stesse società.
Lo spazio (inteso come geometrico, ma anche temporale e sociale) è la dimensione del METALLO. E' l'elemento sociale per eccellenza. La sua condizione determina quale debba essere la distanza tra l'individuo e l'ambiente, affinchè la persona si senta sempre a proprio agio. In certi casi abbiamo bisogno di tanto spazio per mantenere tra noi e gli altri una distanza tale da consentire l'isolamento, mentre in altri casi ci sentiamo "privi di distanza" come se gli altri ci "pestassero i piedi".

L'emozione legata al METALLO è la tristezza.
La tristezza per una particolare situazione è di grande rilevanza per la salute psico-fisica della persona coinvolta. Il "lavoro sulla tristezza" può essere inteso come il tentativo in cui si riesce ad acquistare un maggior distacco interno e a liberarsi da essa. Se non si realizza questo "lavoro", la persona coinvolta non è in grado di favorire il movimento naturale ed elementare del priprio Ki (l'energia), anzi lo ostacola. Un disequilibrio del METALLO può essere denunciato da una voce triste in aggiunta ad una perdita di vivacità espressiva.
La stagione del METALLO è l'autunno.
Questo è stato sempre descritto come un periodo di ripiegamento, di rientro dalle attività estive proiettate all'esterno e di preparazione dell'atmosfera domestica dell'inverno. Infatti l'energia del METALLO è nella fase più Yin (concentrazione).
La fase della vita è l'età matura (42-56 anni circa per le donne e 48-64 anni circa per gli uomini). Sono questi gli anni del cambiamento e della crescita interiore, vale a dire dell'inizio del ripiegamento e della concentrazione sull'essenziale, che si è andato delineando con l'esperienza della vita.
In molte culture il colore bianco è il colore della tristezza. Quando il colore bianco si evidenzia sul viso, ma non è un colorito rosa naturale un pò sbiadito, ma un pallore molto pronunciato ed è espressione di uno squilibrio. Le persone che vestono molto di bianco, lo fanno anche per il bisogno di dare un'impressione clinicamente sana di sè e per mantenere anche una distanza di sicurezza dagli altri.
Il sapore piccante stimola il METALLO. Nelle malattie acute delle vie respiratorie, il gusto aspro può rafforzare la difesa dei polmoni. Aspro e acuto possono essere intesi anche in senso più ampio: una mente acuta e analitica, un discorso aspro e spumeggiante etc. mostrano un'accentuazione dell'energia del METALLO di questa persona.
Il clima del METALLO è secco. La secchezza nel corpo di una persona, soprattutto una pelle secca, sono segnali di squilibrio di questo elemento. Pelle secca, irritazioni ed infiammazioni delle vie respiratorie sono la frequente conseguenza dell'aria troppo secca.
Il naso è inevitabilmente l'organo di senso del METALLO e il fluido corporeo è il muco. Un naso sottile o delicato può indicarci una corrispondente costituzione dei polmoni. Un senso dell'"odorato" buono o cattivo dà indicazioni sullo stato di questo elemento. L'odorato può essere inteso anche in senso più ampio: quella persona ha un buon fiuto...
Il tessuto corporeo è la pelle, intesa come quell'organo che separa e collega, in senso sociale l'intera superficie del corpo umano con l'ambiente. La qualità della pelle è espressione diretta del METALLO, sia quando spessa e ruvida oppure morbida e sensibile. Se questo elemento è sano, la pelle è leggermente rosea e lucida, mentre i peli hanno una lucentezza come quella della seta.
Il METALLO predilige il movimento, soprattutto all'aria aperta che stimola la respirazione e la circolazione sanguigna. Ama, inoltre, avere a disposizione tempo e spazio a sufficienza. Gradisce esercizi di respirazione. E' danneggiato dal fumo e dall'aria troppo secca.

Nell'aspetto della gabbia toracica, ma soprattutto nella sua sezione superiore, si osserva l'energia dei POLMONI. Questa zona può essere rigida o molto piena, cadente o come gonfiata. Alle condizioni dei POLMONI contribuiscono anche le spalle e la parte superiore delle braccia che, ad esempio, nel caso di energia debole, sono cadenti in avanti e danno l'impressione di essere prive di forza o molto tristi. I POLMONI si evidenziano anche nelle guance, che in caso di disturbi possono essere pallide o arrossate, congestionate o cadenti. Il naso è l'indicatore di energia di POLMONI e INTESTINO CRASSO. Quest'ultimo si rivela nell'aspetto, come anche nella condizione del labbro inferiore.

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Dr. Antonio Martone - Posturologo - Chinesiologo - Personal Trainer - Operatore Shiatsu - Napoli
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