Postura & Posturologia
 
 
Con il termine Postura si definisce l'atteggiamento che il corpo assume nello spazio e la relativa posizione tra i suoi segmenti corporei.
Ci sembra così naturale camminare, correre, danzare, stare in equilibrio su un solo piede o stare in piedi alla fermata del bus, eppure ci sono voluti milioni di anni di evoluzione e di strategie di adattamento per far si che l'uomo potesse beneficiare della posizione bipede.
La stazione eretta è, infatti, la caratteristica principale che distingue l'uomo da tutti gli altri animali, mammiferi inclusi, che popolano la terra. La conquista della verticalità è iniziata circa venticinque milioni di anni fa quando un primate, il driopiteco, decise di scendere dagli alberi e fare quattro passi. Tra "svariati tentativi", la posizione bipodalica assicurava chiaramente dei vantaggi di tipo evolutivo. Ma solo circa ventidue milioni di anni dopo, il primo vero antenato dell'uomo, l'australopitecus africanus, cominciò a sentirsi a proprio agio a contrastare la gravità in posizione bipede, adottando nuove strategie posturali. Il corso dell'evoluzione, passando tra l'homo erectus, l'homo habilis, fino all'homo sapiens, ha fatto si che l'uomo modificasse la sua "postura" per liberare completamente gli arti superiori.
E' chiaro che l'uomo, nel corso della sua evoluzione, abbia dovuto risolvere numerosi problemi di natura biomeccanica e propriocettiva per "combattere" l'eterna battaglia contro la forza di gravità, battaglia che dura ancora oggi!
Infatti, nonostante ci sembri così lontano che i nostri antenati abbiano cominciato a camminare, ancora oggi, e lo facciamo in modo continuo, adattiamo e riadattiamo la nostra postura per contrastare la gravità.

Ma come ci riusciamo?

Il controllo della postura avviene grazie al Sistema Tonico Posturale (STP), un sistema "cibernetico", cioè un circuito che necessita di informazioni provenienti da esterocettori e propriocettori (afferenze) che, una volta elaborate dai centri superiori, da' una risposta (efferenza) che si traduce in un gesto motorio.
Tre sono i recettori attraverso i quali riusciamo a percepire informazioni provenienti dal mondo esterno e sono:
- il vestibolo (l'orecchio interno)
- l'occhio
- la pianta dei piedi
Nell'orecchio interno troviamo dei veri e propri accelerometri che informano sui movimenti di rotazione e accelerazione lineare del capo. Tali informazioni devono essere comparate con quelle provenienti dal sistema visivo che fornisce informazioni relative ai movimenti ed alla posizione del capo e del corpo nello spazio. A livello della pianta del piede, invece,
 
riceviamo informazioni dal suolo, attraverso recettori di pressione molto sensibili. Forniscono informazioni sulle oscillazioni della massa corporea.
Tuttavia, questi recettori non risultano sufficienti da soli a fornire i dati necessari al sistema posturale per la stabilizzazione del corpo umano, ma solo grazie alle loro unità fondamentali: la pelle, le articolazioi e i muscoli

Un altro importante recettore è l'apparato stomatognatico (recettore dento-occlusale) che pur non intervenendo attivamente nella regolazione posturale, le sue perturbazioni possono destabilizzare il STP. Tali perturbazioni possono riguardare malocclusioni, deglutizione atipica, problematiche all'ATM (articolazione temporo-mandibolare) ecc.

L'integrazione dei segnali ricevuti dai vari recettori avviene in modo involontario. A livello dei centri superiori si provvede all'elaborazione, al confronto, all'integrazione e alla codifica di tutte le informazioni al fine di fornire una risposta adattativa.

 

La Posturologia

Se la Postura è l'espressione del nostro corpo nello spazio, di cosa si occupa la Posturologia?
Il tono posturale, come tutta la fisiologia umana, rispetta tre regole:
 
equilibrio, economia e comfort.
L'equilibrio è senza alcun dubbio la regola cui il nostro corpo dà assoluta priorità e farà il possibile per soddisfare tale regola che spesso diamo per scontata, ma che è in realtà un fattore estremamente condizionante. Nel caso della postura parliamo di equilibrio sia statico che dinamico (in realtà anche in statica non esiste equilibrio che sia sinonimo di immobilismo). Tutte le funzioni posturali sono organizzate per spendere poca energia e quindi bisogna gestire bene le variabili esterne. Il nostro corpo, se possibile, svolgerà queste funzioni nella condizione di maggiore comfort, ovvero con il minor dolore possibile. Ne consegue che, in una situazione di adattamento (compensazione), il corpo cercherà di conservare l'equilibrio accordando tuttavia priorità all'assenza di dolore:

"…l'uomo fa di tutto pur di non soffrire. Nasconde, si distorce, diminuisce la sua mobilità nella misura in cui questi adattamenti difensivi, meno economici, gli fanno ritrovare il confort. Si paga il nostro comfort e il nostro equilibrio con un maggior dispendio di energia, da cui deriva una notevole stanchezza.” (L. Busquet)
   

La Posturologia, quindi, studia il funzionamento del Sistema Tonico Posturale e analizza i rapporti tra la Postura del corpo e le disfunzioni algiche che derivano da un errato assetto posturale. A seguito di un'alterazione funzionale di un recettore, il corpo si adatta mettendo in campo una serie di strategie compensatorie provando a rispettare le regole di cui sopra. Quando non riesce più a soddisfare tali priorità ecco comparire il dolore, che è l'unico imput capace di fermarci e farci interrogare su cosa stia accadendo. Infatti prima della comparsa del dolore la problematica è nascosta, ma non trattata. Ciò si traduce con svariate compensazioni, che ricordo avvengono in automatismo e che possono fissare la problematica e/o creare compensi eccessivi rispetto alla causa.
E' fondamentale, quindi, riuscire a risalire alla causa che ha scatenato la compensazione, piuttosto che soffermarsi sul dolore, ovvero sul sintomo.
E' per questi motivi che la Posturologia non è una branca medica a se, ma piuttosto una disciplina che abbraccia più categorie, in quanto la valutazione globale del soggetto e l'approccio multidisciplinare è il solo modo per riuscire ad individuare la causa della disfunzione posturale.
La Posturologia non sostituisce nulla, costituisce solamente un progresso, un complemento che va al di là della semplice soluzione al sintomo. Chi si occupa di Posturologia rimane nel proprio campo di competenza, ma è aperto al confronto con gli altri professionisti, perchè ha come obiettivo la salute del soggetto.


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Dr. Antonio Martone - Posturologo - Chinesiologo - Personal Trainer - Operatore Shiatsu - Napoli
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