La diagnosi, nalla pratica dello Shiatsu, è atta all'individuazione degli squilibri energetici del ricevente, oggetto del trattamento.
La medicina orientale prevede quattro metodi diagnostici: diagnosi generale (bo-shin), basata sull'osservazione; diagnosi grazie all'ascoltazione (bun-shin); diagnosi grazie all'interrogazione (mon-shin); e la diagnosi grazie al tatto (setsu-shin). Quest'ultima è il metodo determinante, quello che permette di stabilire effettivamente le condizioni del soggetto.
Determinati gli eventuali disequilibri energetici, può avere inizio il trattamento.
I benefici che il ricevente apporterà sono davvero molteplici. Dapprima avvertirà una ritrovata e naturale vitalità, sia sul piano fisico che su quello psichico, con un senso di benessere generalizzato e duraturo. Poi scoprirà dentro di sè una nuova armonia, i cui effetti si manifestano in una maggiore lucidità mentale accompagnata da un miglioramento dell'umore, ma anche in una ritrovata scioltezza articolare e muscolare, in un riequilibrio dell'assetto posturale e, infine, nella scomparsa di innumerevoli disturbi e dolori con una predisposizione al benessere assolutamente spontanea.
Concludendo,
l'arte dello Shiatsu, praticato per creare equilibrio nella nostra energia, è una parte innata del nostro essere umani. Esso implica l'uso di uno strumento semplice, ma essenziale: le nostre mani come estensione del nostro cuore e come espressione della nostra compassione. Dato che queste abilità sono comune a tutti, chiunque è in grado di effettuare uno Shiatsu efficace.
Lo Shiatsu ci connette con qualcosa di essenziale nella vita ed è di primaria importanza
per lo sviluppo della nostra salute e felicità.