Perché il Posturologo NON esiste

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In questo articolo dal titolo pressoché provocatorio voglio spiegarti perché non esiste il posturologo, figura professionale che negli ultimi anni sembra aver radicato in se la quinta essenza della tuttologia.

In giro si trovano troppi sedicenti “posturologi” che tutto fanno tranne che occuparsi di postura.

È troppo semplice definirsi posturologo in un mare di disinformazione e quindi provo a fare un po’ di chiarezza.

Oltre a chiarire il perché non può esistere il posturologo, ti elenco almeno 3 caratteristiche che reputo fondamentali per occuparsi di postura e qualche consiglio per scegliere il professionista che possa fare al caso tuo.

Chiaro, semplice e cristallino:

non esiste il posturologo come figura regolamentata perché non esiste nessun corso di studi o laurea che abiliti alla professione di posturologo

E qui potrei anche chiudere l’articolo, ringraziarti e salutarti.

Ma voglio spiegarmi più nel dettaglio.

Fino a quando non si creerà un adeguato corso di studi, chi si definisce posturologo è in errore. 

Semantica? Non proprio. Qui in Italia sono riconosciuti a tutti gli effetti di legge solo i titoli rilasciati dalla Repubblica Italiana come diplomi, lauree, master, corsi di perfezionamento

Ad oggi nessuna Università italiana ha un corso di laurea in Posturologia, ma solo master. Questo significa che esiste un corso di specializzazione in questa magnifica materia, ma ribadisco nessun corso abilitante alla professione di posturologo.

È doveroso chiarire questo punto perché finalmente si sta dando la giusta attenzione alla cura della postura e quindi è importante chiarire di chi ci si può fidare.

Purtroppo nell’immaginario comune la Posturologia si occupa esclusivamente dello studio dell’atteggiamento del corpo nello spazio, tant’è che la definizione stessa di postura è proprio questa.

Ma se ci si riferisce alla postura in questi termini è ovvio che si finisce per guardarsi allo specchio e notare quanto si è storti.

Ma come ho spiegato in questo articolo, la postura è molto di più e per tale motivo il professionista deve essere ben preparato.

La vera domanda da porsi è : “perché sono così storto?”

È qui che lo specialista della postura, partendo dall’anamnesi prima e dalla valutazione clinica poi, prova a risalire a quei meccanismi che hanno provocato quel tale compenso (una rotazione, una bascula, l’iperlordosi, ecc.).

Per risalire a tali meccanismi bisogna valutare il paziente rispetto alla mobilità, alle catene muscolari e miofasciali, ai recettori posturali (occhi, vestiboli, piedi, ecc.) e di tutte quelle componenti che influiscono sulla postura (denti, lingua, alimentazione, stress, emozioni, ecc.).

Ecco perché quando si approccia alla Posturologia si parla di globalità, ovvero si esce dalla visione puramente meccanicistica per affacciarsi a quella sistemica.

Siamo un unico sistema composto da migliaia di parti che lavorano tutte insieme.

Siamo molto più della somma delle singole parti (olismo).

posturologo napoli

Guarda l’auto qui sopra: è composta da centinaia di parti che solo se assemblate correttamente, possono permettere alla macchina di funzionare.

Eppure basta che un semplice bullone, immagina uno di quelli che tiene la ruota ancorata al mozzo, non sia serrato a dovere ed ecco che la macchina “tira” da un lato o avvertiamo le vibrazioni allo sterzo.

Questo accade anche a livello posturale: una leggera perturbazione del Sistema Tonico Posturale, magari dovuta ad una cicatrice, può influenzare il corretto assetto posturale.

Capisci quanto sia complesso lavorare sulla postura?

Ma torniamo al posturologo

Non si è posturologi solo perché si fanno eseguire “esercizi posturali”. Ma poi che significa esercizi posturali? Che facendo quel tale movimento riesco davvero a cambiare postura? Mah!

In medicina si è concentrati sulla diagnosi e su come far tacere i sintomi, mentre raramente si “ascolta” il paziente. Raramente si cerca una connessione con tutte quelle parti o solo a prendere in considerazione quanto l’una possa influenzare l’altra.

Questo è l’altro motivo per il quale non può esistere il posturologo

Perché non esiste un’adeguata formazione.
Mi spiego meglio.

Esistono, come ti dicevo prima, master universitari o corsi di formazione di scuole private che provano a dare quest’impronta sistemica al funzionamento del corpo umano.

L’accesso a tali corsi, però, prevede una formazione universitaria di base e quindi nella stessa classe ci possono essere professionisti che provengono da “mondi” differenti: come il dentista, il fisiatra, il podologo, il fisioterapista, il laureato in scienze motorie, ecc.

È ovvio che, avendo alle spalle una formazione differente, ognuno di loro guarderà il paziente con occhi differenti.

Non avendo ancora codificato tutti i segnali del corpo (e chissà se mai ci riusciremo) è impossibile o alquanto improbabile che in un prossimo futuro ci possa essere una formazione base per diventare posturologo

Quindi quali caratteristiche dovrebbe avere un professionista che si occupa di postura?

A questo punto è chiaro che “posturologo” è solo un aggettivo che indica la branca entro la quale lavora un professionista, ovvero la Posturologia.

Ma ho anche ribadito che la Posturologia non è riconosciuta come una branca della medicina.

Posso quindi dire che il posturologo è un professionista che, nell’ambito delle proprie competenze, si occupa di postura.

Come accennavo prima può esserlo il dentista, il chinesiologo, l’ottico optometrista, il vestibologo, l’ortopedico, il podologo, il fisioterapista, il fisiatra, il foniatra, ecc. ecc.

A mio avviso 3 sono le caratteristiche fondamentali per chi aspira a lavorare in ambito posturale:

  1. La formazione: molte università in Italia annoverano nell’offerta formativa master e corsi di perfezionamento in Posturologia.

    Esistono anche scuole di formazione, fuori dal contesto universitario, che trattano l’argomento in modo davvero soddisfacente e professionale.

    Io stesso, dopo aver terminato il master in Posturologia Clinica, ho seguito i corsi su metodologie di riequilibrio posturale in una scuola di Milano. 

    Chi vuole lavorare sulla postura deve imprescindibilmente formarsi in tale ambito. Non basta inventarsi la Zumba posturale!

  2. Approccio olistico: è fondamentale in questo campo che il professionista abbia la capacità di guardare il paziente nel suo insieme. 

    Siamo molto più della somma delle singole parti, ricordi? 

    Solo attraverso un punto di vista globale si può ricercare la causa che ha scatenato quel determinato sintomo, piuttosto che lavorare sul sintomo e ignorare cosa lo abbia prodotto. 

    Non bisogna però essere dei tuttologi e questo ci porta al prossimo punto.

  3. Rimanere nel proprio ambito professionale: un professionista serio sa che deve demandare a chi di dovere se il paziente presenta delle patologie, delle alterazioni, delle disfunzioni che esulano dalla propria competenza.

L’ideale sarebbe lavorare all’interno di un’equipe multidisciplinare formata da più professionisti (molti dei quali accennati prima) con un unico scopo: la salute del paziente.

Ma come faccio a scegliere il professionista giusto?

Ormai in giro ci sono davvero tantissimi professionisti che si definiscono posturologi, troppi.

Come districarsi in questa bolgia di sedicenti posturologi? Come capire se quel professionista può fare al caso tuo?

Nel punto precedente ti ho elencato tre caratteristiche che reputo fondamentali per chi si occupa di postura.

Ecco, partirei proprio da quelle.

Oggi si utilizza internet per cercare qualsiasi cosa, professionisti della salute inclusi. Allora sfrutta questo potente mezzo per avere quante più informazioni sullo specialista che il motore di ricerca ti suggerisce.

Una volta avviata la ricerca, con tutta probabilità ti trovi sul sito personale del professionista o sul suo profilo facebook o su instagram. Il consiglio è quello di non farti abbindolare dalle belle immagini che popolano i suoi social.

Cerca piuttosto di capire quali sono stati i suoi studi e quali sono le sue competenze acquisite. Un ottimo strumento può essere LinkedIN, un social popolato da professionisti di ogni genere.

Attenzione! Sia chiaro una cosa, non sto dicendo che chi ha più titoli è più bravo, lungi da me. Ti sto solo consigliando, visto la materia specifica (Posturologia), di provare a cercare il professionista che realmente ha una formazione in tal senso.

Tutti i medici hanno una formazione in generale, ma se hai un problema cardiaco cercherai un cardiologo, non è così?

Alla stessa maniera, se hai una disfunzione posturale cercherai lo specialista della postura. 

Una volta che hai scelto con cura il tuo “posturologo” non ti resta che chiamare e fissare un appuntamento.

Anche qui, prova a farti spiegare in cosa consiste la sua visita. 
Io, ad esempio, amo spiegare cosa faremo durante la valutazione: anamnesi, valutazione clinica, test neuroposturali e così via.

Ti dico questo perché molti colleghi amano usare apparecchiature come la baropodometria e la stabilometria, non che sia sbagliato, ma spesso finiscono per bypassare la fase anamnestica e quella clinica, a mio avviso fondamentali.

Sei riuscito a trovare il tuo bravo professionista e ti rechi a visita da lui.

Il consiglio che ti do è quello di non fermarti alla diagnosi. A te non interessa sapere che l’appoggio del tuo piede destro è diverso da quello sinistro, che hai la testa ruotata a sinistra, che sul bacino c’è una bascula verso destra ecc. 

A te interessa sapere il perché! 

Parte fondamentale del lavoro sulla postura è capire la causa che ha scatenato quel fastidio, quel dolore, quella disfunzione. 

Sono fermamente convinto che spiegare al paziente cosa abbia scatenato il suo stato disfunzionale sia parte integrante del percorso di riabilitazione e di rieducazione.

Concudendo, 

 il professionista che si occupa prevalentemente di postura deve essere formato specificatamente in tal senso, deve avere la capacità di spiegarti cosa sta osservando e come questo si ripercuote sul tuo assetto posturale. 

Devi essere parte attiva del processo di guarigione e non un semplice spettatore.

 

Se hai bisogno di qualche chiarimento o vuoi farmi qualche domanda, utilizza il form qui sotto. 

E se ti fa piacere, condividi!

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